Servizio di accoglianza profughi Nord Africa

Il Sicomoro e l’Emergenza Nord Africa

Il Sicomoro gestisce, nell’ambito della oramai comunemente nota come “Emergenza Nord Africa”, due case di accoglienza nel territorio cittadino di Cagliari. Il progetto rappresenta un elemento di novità nella politica di accoglienza e di integrazione dei migranti provenienti dal Nord Africa a seguito dei noti avvenimenti bellici in Libia.

Le attività progettate hanno consentito di migliorare e ampliare la qualità e la tipologia dei servizi utili agli immigrati accolti nella nostra comunità, grazie alla messa in campo tutte le forze sistemiche di cui il Sicomoro dispone: dal supporto sanitario all’assistenza legale; gli interventi di educazione alla cittadinanza organizzati e svolti, con il supporto della Caritas Diocesana, in favore dei richiedenti asilo accolti; è garantito il supporto motivazionale agli operatori coinvolti.

Dall’Aprile del 2011 le Casa del Sicomoro hanno accolto annualmente circa 200 persone, tra cui donne e minori, tutti richiedenti asilo e protezione internazionale provenienti dal nord Africa: Tunisia, Algeria, Ghana, Sudan, Eritrea, Gambia, Somalia, Etiopia, Nigeria, Costa d’Avorio.

Agli ospiti sono assicurati una serie di servizi di accoglienza ed assistenza tra cui: il vitto, l’alloggio, l’assistenza sanitaria, l’assistenza legale, il supporto psicologico e l’alfabetizzazione alla lingua italiana.

Sono garantiti, inoltre, i servizi di mediazione linguistica e culturale e di accompagnamento ai servizi del territorio (ufficio del lavoro; ASL; Comune, etc.)

Agli ospiti è chiesta la condivisione delle attività quotidiane (riordino degli spazi comuni; una quotidiana messa in ordine degli spazi personali, etc), nell’ottica di reale “convivenza” e “messa in autonomia” degli stessi ospiti in un futuro non lontano.

Inoltre, oltre alle consuete riunioni dell’equipe educativa e di accoglienza – che di norma si sono svolte con la supervisione dello psicologo – sono programmate e tenute le riunioni periodiche con gli ospiti, finalizzate alla condivisione, comprensione e risoluzione di eventuali problematiche emerse.

Il tempo di permanenza media dei migranti nella Casa, in alcuni casi prossima all’anno solare, ha consentito di programmare un percorso più ampio di integrazione del singolo ospite, pianificando attività legate alla realizzazione di un progetto socio-educativo personalizzato.

L’opera di accoglienza del progetto ha avuto un positivo consenso da parte degli operatori pubblici e privati del settore: pur non potendo rappresentare una soluzione definitiva dei problemi, ha segnato una strada da percorrere e individuato una metodologia di intervento che può, opportunamente affinata, rappresentare una buona prassi di intervento tra le politiche attive dell’accoglienza e dell’integrazione.

Il Sicomoro ha caratterizzato l’azione di accoglienza ponendo al centro della suo operare l’individuo, la sua storia personale, i suoi bisogni e le sue esigenze, in termini di ascolto, comprensione ed accompagnamento, privilegiando il dialogo e la dialettica, spesso non priva di contrasto, con gli ospiti accolti, sempre nel pieno del rispetto e della dignità di tutti gli attori coinvolti.

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