Accoglienza minori stranieri non accompagnati

Questo progetto, a cui teniamo molto, te lo vogliamo presentare così, con una lettera speciale.

Ma dove è il tappeto volante?

 

Nell’immaginario di chi ha divorato sin da piccolo libri di fiabe e racconti sul vicino oriente, infarciti di cavalieri, geni e danzatrici, gli arabi viaggiano sui loro meravigliosi ed invidiabili tappeti volanti…

Nelle coste della Sardegna i migranti arrivano invece stipati in imbarcazioni piccole e tutte uguali, tanto che questo ha fatto pensare che il loro viaggio abbia inizio a bordo di grandi navi per poi essere trasbordati, una volte entrati nelle acque territoriali italiane, su barche più piccole, costruite appositamente per raggiungere le coste senza essere avvistate.

Se la nostra penisola non è insolita agli sbarchi di migranti e se le coste della Puglia, della Sicilia e della Calabria sono per loro naturale posizione geografica meta di arrivo di coloro che lasciano il proprio paese attraversando il Mediterraneo, gli sbarchi in Sardegna sono fenomeno recente ed insolito.

La Sardegna non è toccata dalle rotte classiche che partono da Libia e Turchia ma il porto di partenza è la città di Annaba, a 500 km a est di Algeri da dove, in condizioni di bel tempo, è possibile raggiungere le coste dell’isola in 10 – 12 ore.

Il primo sbarco “individuato” data 1 luglio 2005, ma è nel 2007 che esplode il fenomeno e dai dati diffusi dal Ministero dell’Interno, al 31 agosto dell’anno gli stranieri sbarcati in Sardegna sarebbero 1.193, senza contare tutti quelli non “intercettati”. Da allora gli sbarchi si sono succeduti con sempre maggior frequenza ed il fenomeno è oramai riconosciuto e classificato dagli osservatori come “flusso migratorio in crescita”  che lascia presagire l’arrivo – anche numericamente importante – di una crescente fetta di minori stranieri non accompaganti.

Sin dal 2007, la Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus ha operato in collaborazione con la Caritas Diocesana per la realizzazione e gestione di  progetti di accoglienza, sostegno ed assistenza dei Minori Stranieri Non Accompagnati provenienti dalla vicina Algeria, giovani che migrano spinti dal mito dell’occidente, del lavoro, del benessere, della pace, ma che si trovano presto a fare i conti con una realtà complessa, a volte ostile.

Il Sicomoro fonda le sue radici nell’esperienza di accoglienza e di aiuto nei confronti di persone in stato di disagio sociale, attuando fin dall’avvio delle sue attività, specifici progetti rivolti ai minori in stato di abbandono o momentaneamente privi del sostegno genitoriale.

La collaborazione della Cooperativa nella gestione dei progetti di accoglienza dei MSNA nasce dalle esperienze pregresse e positive di collaborazione  tra la stessa e la Caritas Diocesana, e dalla condivisione delle modalità operative e delle motivazioni che sottendono all’agire nel contrasto e nella prevenzione del disagio sociale e alla volontà  di azione nei confronti dei “più deboli” e bisognosi di un sostegno concreto.

I progetti di accoglienza dei MSNA, che hanno coinvolto complessivamente negli anni una ventina di minori, hanno avuto come obiettivo una reale attività di integrazione sociale e di opportunità per una crescita relazionale, affettiva e cognitiva, sia per i giovani direttamente coinvolti, tutti di nazionalità algerina, sia per il territorio di accoglienza.

Le attività di accoglienza – dall’organizzazione del “vivere quotidiano” a quelle più specifiche –  hanno sempre visto il coinvolgimento attivo degli stessi minori, partendo dalla necessità di fare dell’ autoderminazione  il ruolo centrale nel loro percorso di crescita ed integrazione nella società e realizzando una serie di laboratori tematici, che hanno consentito e facilitato il dialogo e la conoscenza interculturale ed hanno concorso all’ individuazione e alla realizzazione degli “obiettivi progettuali di vita” dei minori stranieri, con particolare riferimento allo studio ed al lavoro.

L’equipe formativa della Cooperativa si è avvalsa costantemente della collaborazione e del supporto del Servizio di Mediazione linguistica e culturale della Caritas Diocesana, grazie al quale è stato possibile fornire ai ragazzi un sostegno concreto ed  opportunità educative, culturali e ludiche, capaci di stimolarli alla partecipazione, all’incontro e allo scambio.

Il percorso di accoglienza e di ascolto ha avuto come cardine della propria azione la promozione di una vita di gruppo che ha permesso la costruzione di una storia comune regolata dalla solidarietà, dalla collaborazione e dalla condivisione, esplicitato attraverso il rispetto di alcune regole attinenti alle relazioni con le persone, le cose, l’accettazione dell’altro.

I ragazzi accolti sono stati costantemente coinvolti nelle attività offerte dal territorio, la scuola, i gruppi sportivi, le attività oratoriali.

Ci piace concludere questa nostra breve testimonianza di collaborazione con la Caritas, evidenziando che da questa esperienza di accoglienza, così come da ogni opera di ascolto e di condivisione, ognuno di noi ha tratto un immenso beneficio in termini di conoscenza e di ricchezza interiore.

 

Dottoressa Stefania Russo 

Presidente Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus