AREA SOCIO ASSISTENZIALE

Apr
30
2015

Inaugurazione Comunità Mediterranea

Scritto da Andrea Ultimo aggiornamento (06 Luglio 2015)
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Comunità Mediterranea nasce, grazie alla realizzazione di un Progetto 8x1000 della Chiesa Cattolica, al contributo ed al sostegno della Caritas Diocesana di Cagliari e della Caritas Italiana, come risposta concreta e impellente, ad un’ esigenza emersa ed evidente: la presenza sempre più consistente sul territorio nazionale e regionale di minori stranieri non accompagnati e la necessità di assicurare la loro accoglienza, in strutture adibite e a loro dedicate nel rispetto dei diritti e della dignità dei minori e delle normative nazionali ed internazionali.La Comunità Mediterranea, situata nel territorio del Comune di Quartu Sant’Elena, è dotata di ampi spazi comunitari e di un piccolo giardino ed ha tra le sue finalità fondamentali quella di offrire ospitalità ed assistenza qualificate sul piano educativo-relazionale, della cura della persona, nonché servizi di mediazione culturale e linguistica, sostegno educativo, all'inserimento scolastico, lavorativo e sociale.
La Comunità Mediterranea ha tra i suoi obiettivi prioritari essere agente concreto del cambiamento sociale, di dialogo e sensibilizzazione della comunità locale e del territorio alle problematiche insite nel processo di accoglienza ed integrazione, oltre che strumento di conoscenza del fenomeno migratorio, in particolare quello dei Minori Stranieri Non Accompagnati. Durante la mattinata, sarà possibile condividere la Carta dei servizi e visitare la Comunità. L’inaugurazione sarà accompagnata da un aperitivo di benvenuto, offerto dalla Cooperativa Sociale Si Può Fare Onlus ed il Sicomoro Wine Bar.
Mag
08
2013

ROM

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (08 Maggio 2013)
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Work in progress

 

 

 

Mag
08
2013

SERVIZIO DI ACCOGLIENZA VITTIME DI TRATTA

Scritto da Administrator
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Work in progress

Mag
08
2013

2. SERVIZIO DI ACCOGLIENZA PROFUGHI NORD AFRICA

Scritto da Administrator
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Il Sicomoro e l’Emergenza Nord-Africa

Il Sicomoro gestisce, nell’ambito della gestione della oramai comunemnte nota come “Emergenza Nord Africa” due case di accoglienza nel territorio cittadino di Cagliari. Il progetto rappresenta un elemento di novità nella politiche di accoglienza e di integrazione dei migranti provenienti dal nord africa a seguito dei noti avvenimenti bellici in Libia. Le attività progettate hanno consentito di migliorare e ampliare la qualità e la tipologia dei servizi utili agli immigrati accolti nella nostra comunità, grazie alla messa in campo tutte le forze sistemiche di cui il Sicomoro dispone: dal supporto sanitario all’assistenza legale; sono organizzato e svolte, con il supporto della Caritas Diocesana, gli interventi di educazione alla cittadinanza in favore dei richiedenti asilo accolti; è garantito il supporto motivazionale agli operatori coinvolti.
Dall’Aprile del 2011 le Casa del Sicomoro hanno accolto complessivamente 34 migranti, tra cui tre donne e quattro minori, tutti richiedenti asilo e protezione internazionale provenienti dal nord africa: Tunisia, Algeria, Ghana, Sudan, Eritrea, Gambia, Somalia, Etiopia, Nigeria, Costa d’Avorio.
Agli ospiti sono assicurati una serie di servizi di accoglienza ed assistenza tra cui: il vitto, l’alloggio, l’assistenza sanitaria, l’assistenza legale, il supporto psicologico e l’alfabetizzazione alla lingua italiana.
Sono garantiti, inoltre, i servizi di mediazione linguistica e culturale e di accompagnamento ai servizi del territorio (ufficio del lavoro; ASL; Comune, etc.)
Agli ospiti è chiesta la condivisione delle attività quotidiane (riordino degli spazi comuni; una quotidiana messa in ordine degli spazi personali, etc), nell’ ottica di reale “convivenza” e “messa in autonomia” degli stessi ospiti in un futuro non lontano.
Sono programmate e tenute, inoltre, oltre alle consuete riunioni dell’equipe educativa e di accoglienza – che di norma si sono svolte con la supervisione dello psicologo – le riunioni periodiche con gli ospiti, finalizzate alla condivisione, alla comprensione e risoluzione di eventuali problematiche emerse.
Il tempo di permanenza media nella Casa dei migranti, in alcuni casi prossima all’anno solare, ha consentito di programmare un percorso più ampio di integrazione del singolo ospite, pianificando attività legate alla realizzazione di un progetto socio-educativo personalizzato.
L’opera di accoglienza del progetto ha avuto un positivo consenso da parte degli operatori pubblici e privati del settore: non ha certo portato ad una soluzione definitiva dei problemi, ma ha segnato una strada da percorrere e individuato una metodologia di intervento che può, opportunamente affinata, rappresentare una buona prassi di intervento tra le politiche attive dell’accoglienza e dell'integrazione.
Il Sicomoro ha caratterizzato l’azione di accoglienza ponendo al centro della suo operare l’individuo, la sua storia personale, i suoi bisogni e le sue esigenze, in termini di ascolto, comprensione ed accompagnamento, privilegiando il dialogo e la dialettica, spesso non priva di contrasto, con gli ospiti accolti.

Mag
08
2013

SERVIZIO DI ACCOGLIENZA MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (08 Maggio 2013)
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Ma dove è tappeto volante?

Nell’immaginario di chi ha divorato sin da piccolo libri di fiabe e racconti sul vicino oriente, infarciti di cavalieri, geni e danzatrici, gli arabi viaggiano sui loro meravigliosi ed invidiabili tappeti volanti…
Nelle coste della Sardegna i migranti arrivano invece stipati in imbarcazioni piccole e tutte uguali, tanto che questo ha fatto pensare che il loro viaggio abbia inizio a bordo di grandi navi per poi essere trasbordati, una volte entrati nelle acque territoriali italiane, su barche più piccole, costruite appositamente per raggiungere le coste senza essere avvistate.

Se la nostra penisola non è insolita agli sbarchi di migranti e se le coste della Puglia, della Sicilia e della Calabria sono per loro naturale posizione geografica meta di arrivo di coloro che lasciano il proprio paese attraversando il Mediterraneo, gli sbarchi in Sardegna sono fenomeno recente ed insolito.
La Sardegna non è toccata dalle rotte classiche che partono da Libia e Turchia ma il porto di partenza è la città di Annaba, a 500 km a est di Algeri da dove, in condizioni di bel tempo, è possibile raggiungere le coste dell’isola in 10 – 12 ore.
Il primo sbarco “individuato” data 1 luglio 2005, ma è nel 2007 che esplode il fenomeno e dai dati diffusi dal Ministero dell’Interno, al 31 agosto dell'anno gli stranieri sbarcati in Sardegna sarebbero 1.193, senza contare tutti quelli non “intercettati”. Da allora gli sbarchi si sono succeduti con sempre maggior frequenza ed il fenomeno è oramai riconosciuto e classificato dagli osservatori come "flusso migratorio in crescita"  che lascia presagire l'arrivo - anche numericamente importante - di una crescente fetta di minori stranieri non accompaganti.
Sin dal 2007, la Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus ha operato in collaborazione con la Caritas Diocesana per la realizzazione e gestione di  progetti di  accoglienza, sostegno ed assistenza dei Minori Stranieri Non Accompagnati provenienti dalla vicina Algeria, giovani che migrano spinti dal mito dell'occidente, del lavoro, del benessere, della pace, ma che si trovano presto a fare i conti con una realtà complessa, a volte ostile.
Il Sicomoro fonda le sue radici nell’esperienza di accoglienza e di aiuto nei confronti di persone in stato di disagio sociale, attuando fin dall’avvio delle sue attività, specifici progetti rivolti ai minori in stato di abbandono o momentaneamente privi del sostegno genitoriale.
La collaborazione della Cooperativa nella gestione dei progetti di accoglienza dei MSNA nasce dalle esperienze pregresse e positive di collaborazione  tra la stessa e la Caritas Diocesana, e dalla condivisione delle modalità operative e delle motivazioni che sottendono all’agire nel contrasto e nella prevenzione del disagio sociale e alla volontà  di azione nei confronti dei “più deboli” e bisognosi di un sostegno concreto.
I progetti di accoglienza dei MSNA, che hanno coinvolto complessivamente negli anni una ventina di minori, hanno avuto come obiettivo una reale attività di integrazione sociale e di opportunità per una crescita relazionale, affettiva e cognitiva, sia per i giovani direttamente coinvolti, tutti di nazionalità algerina, sia per il territorio di accoglienza.
Le attività di accoglienza – dall’organizzazione del “vivere quotidiano” a quelle più specifiche -  hanno sempre visto il coinvolgimento attivo degli stessi minori, partendo dalla necessità di fare dell’ autoderminazione  il ruolo centrale nel loro percorso di crescita ed integrazione nella società e realizzando una serie di laboratori tematici, che hanno consentito e facilitato il dialogo e la conoscenza interculturale ed hanno concorso all’ individuazione e alla realizzazione degli “obiettivi progettuali di vita” dei minori stranieri, con particolare riferimento allo studio ed al lavoro.
L’equipe formativa della Cooperativa si è avvalsa costantemente della collaborazione e del supporto del Servizio di Mediazione linguistica e culturale della Caritas Diocesana, grazie al quale è stato possibile fornire ai ragazzi un sostegno concreto ed  opportunità educative, culturali e ludiche, capaci di stimolarli alla partecipazione, all’incontro e allo scambio.
Il percorso di accoglienza e di ascolto ha avuto come cardine della propria azione la promozione di una vita di gruppo che ha permesso la costruzione di una storia comune regolata dalla solidarietà, dalla collaborazione e dalla condivisione, esplicitato attraverso il rispetto di alcune regole attinenti alle relazioni con le persone, le cose, l’accettazione dell’altro.
I ragazzi accolti sono stati costantemente coinvolti nelle attività offerte dal territorio, la scuola, i gruppi sportivi, le attività oratoriali.
Ci piace concludere questa nostra breve testimonianza di collaborazione con la Caritas, evidenziando che da questa esperienza di accoglienza, così come da ogni opera di ascolto e di condivisione, ognuno di noi ha tratto un immenso beneficio in termini di conoscenza e di ricchezza interiore.

Dottoressa Stefania Russo
Presidente
Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus