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17
2015

Pranzo di Babele

Scritto da Andrea Ultimo aggiornamento (11 Giugno 2015)
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La cucina, soglia più accessibile di una cultura, è espressione di un popolo così come lo sono l’arte, la letteratura, la lingua, le norme e i valori, la religione, la lingua e costumi. 

Da questa prospettiva il cibo è contatto e prima forma di interazione tra culture, che presuppone fiducia nell’altro ma, anche elemento attorno al quale ruotano relazioni quotidiane legate al preparare, all’offrire, al condividere e al consumare; relazioni capaci di promuovere azioni di socialità e  solidarietà, di rafforzare il senso di appartenenza comunitaria. Al cibo sono legati significati sociali e specifici  rituali, oltre che saperi tecnico-pratici. ed anche le modalità di preparazione e di consumo esprimono uno significato simbolico.  

Da queste considerazioni nasce “Pranzo di Babele”, progetto presentato lo scorso 15 Maggio all’ex Convento Cappuccini di Quartu Sant’Elena e promosso dallo Sprar San Fulgenzio della Città di Quartu, in collaborazione con la Caritas  Dicesana di Cagliari e la Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus. 

Una manifestazione culinaria che coinvolge i beneficiari del progetto Sprar e delle accoglienze straordinarie e che vuole offrire ai migranti la possibilità di raccontare  alla comunità accogliente i propri luoghi di origine e la propria storia personale attraverso attraverso la capacità di rappresentazione e di richiamo propria del cibo. 

Nel lento processo di scambio tra culture che la migrazione presuppone, sono infatti necessari elementi che permettano di mantenere la propria identità e nel contempo siano strumento e veicolo di scambio ed interazione culturale e sociale.

L’idea progettuale presentata è quella di un percorso gastronomico che coinvolgerà le diverse nazionalità dei richiedenti e titolari di  protezione internazionale accolte nei progetti SPRAR e di Accoglienza Straordinaria della Caritas Diocesana e della Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onus, 

La realizzazione del progetto, che vedrà la preziosa collaborazione dello Chef Roberto Petza, stella Michelin col Ristorante S'apposentu di  Casa Puddu*  a Siddi,  si articola più incontri durante i quali le ricette tipiche proposte da ciascun paese rappresentato, verranno rivisitate dallo Chef Petza legandole all'uso di prodotti tipici locali del territorio sardo, una tra le caratteristiche peculiari della cucina dello Chef sardo.  

Tutte le attività saranno riprese da un operatore specializzato e successivamente elaborate in modo tale da realizzare un video che possa essere presentato in occasione dell'Expo a Milano, presumibilmente in occasione della presentazione del secondo Rapporto Caritas sulla Protezione Internazionale, il 24 Settembre 2015.

 

 

*S’Apposentu è ritenuto (dal 2012) il miglior ristorante sardo dalle più importanti guide gastonomiche nazionali e internazionali. Nell’ottobre 2013 è stato insignito del prestigioso riconoscimento delle tre Forchette del Gambero Rosso che colloca s’Apposentu tra i primi 24 ristoranti d’Italia. Dal 2011. Al ristorante è affiancata l’ Accademia Casa Puddu, scuola di Alta cucina sarda di eccellenza presieduta  dallo stesso  Roberto Petza.

 

 

 

 

 

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